Enrico Mattei Enrico Mattei
Enrico Mattei

i ringraziamenti del presidente della fondazione enrico mattei

Paolo Sparvoli, presidente Fondazione Enrico Mattei Matelica, con una nota fa il bilancio sulle celebrazioni matelicesi relative al 50° anniversario della morte di Enrico Mattei.

“Non sta a noi fornire giudizi – scrive – ci hanno pensato i mass media che hanno “coperto” ampiamente l’appuntamento, ma possiamo certamente dire che la partecipazione agli eventi di molti matelicesi e non solo ha dato il giusto riconoscimento ad un uomo che è stato importante non solo per a nostra città ma per l’Italia e tutto sommato per il mondo intero. In questo momento, chiedendo scusa per il lungo elenco anche questo positivo per un coinvolgimento numeroso di cittadini ed associazioni e per lo spirito di squadra dimostrato, ci sembra però doveroso esternare un pubblico ringraziamento a quanti si sono prodigati per la riuscita dei vari appuntamenti che si sono succeduti in questo periodo. Il primo va a tutto il consiglio della Fondazione Mattei ed in particolare al Vice presidente Egidio Montemezzo, motore dell’organizzazione, al revisore ed al comitato degli esperti che hanno dato idee e suggerimenti importanti al calendario programmato ed a Sara Bonfili che in poco tempo si è calata in una realtà sconosciuta apportando dinamismo e professionalità nel mese e mezzo trascorso per questa organizzazione.

Un altro ringraziamento va all’altro ente coinvolto insieme alla Fondazione e cioè al Comune di Matelica che, in testa il segretario Valentini insieme a Boarelli e Troncanetti e tutti i collaboratori dell’ufficio tecnico, segreteria e biblioteca, ha fornito un supporto indispensabile. Da quelli generali alle collaborazioni sui singoli eventi a cui il Magnifico Rettore dell’Università DI Camerino Prof. Flavio Corradini ha dato un impulso determinante curando almeno tre degli appuntamenti e cioè il dibattito con il magistrato Calia, grazie ai professori Canali e Di Bitonto, all’interessantissimo convegno dal titolo accattivante “Dalla terra al sole” nel quale altri tre esimi professori dell’Università di Camerino, Invernizzi, Rossi, Tondi si sono alternati nel rivisitare un po’ la storia dell’energia dal petrolio di ieri al fotovoltaico di oggi fornendo però anche idee e suggerimenti pratici, per finire alla presentazione del libro di Egizia Marzocco insieme al prof. Zani. Un altro grazie va a Giometti che ha permesso la proiezione, insieme alla Cineteca di Bologna ed al contributo del Lions Club di Matelica, del film di Francesco Rosi prima agli alunni delle scuole matelicesi e la sera ad un foltissimo pubblico con due sale quasi al completo. Non dimentichiamo in questo grazie la famiglia Mattei ed in particolare Rosangela e Alessandro che hanno ricordato episodi interessanti della vita dell’illustre scomparso e collaborato alla cerimonia cimiteriale. Un grazie anche al nostro vescovo, ed ai sacerdoti che hanno concelebrato la Messa in suffragio, per la splendida omelia su un aspetto forse trascurato e poco conosciuto, cioè quello dell’impegno cristiano e delle opere sociali derivanti di Enrico Mattei.

Un encomio ai pionieri Eni che, guidati da Oscare Ferracuti, hanno reso visibile il ricordo coinvolgendo i commercianti ed i cittadini, addobbando la città e gli esercizi commerciali con foto ed altri oggetti riferiti all’Eni e collaborando ai turni di apertura della mostra a cui ha dato il contributo anche la Pro Loco ed è stata visitata da un migliaio di persone. Mostra per la quale un particolare grazie va all’Eni che ha fornito le numerose foto che il Presidente Recchi ha promesso di potenziare (ed in questo la nomina di Lucia Nardi nel nostro consiglio è senz’altro indice di maggiore attenzione) e che il prof. Trecciola ha curato ed illustrato davvero bene. Non va dimenticata anche l’altra importante mostra, dal punto di vista culturale e sociale, e cioè quella dei 150 anni di sussidiarietà, presentata l’anno scorso al meeting di Rimini con l’alto apprezzamento del Presidente delle Repubblica Napolitano (che quest’anno ha concesso l’alto patronato alla nostra manifestazione), e che è stata una grande opportunità portarla a Matelica a cui hanno collaborato alcuni componenti del Centro Culturale il Veliero fornendo apprezzate visite guidate ed ampie spiegazioni sulle motivazioni. Non possiamo dimenticare Giovanni Ciccolini e la sua collaboratrice Romina che hanno curato la redazione, edizione e stampa del libro di Egizia Marzocco ma anche l’agile volumetto ricordativo sulla vita e le opere di Mattei curato dal prof. Trecciola (insieme al prof. Colonnelli) e che è stato distribuito gratuitamente a tutti gli alunni delle scuole ed ai cittadini e di cui quasi certamente cureremo una ristampa. Scuole che sono state in prima fila nella collaborazione coinvolgendo i ragazzi sia delle scuole medie che del professionale per non parlare di quelli di ragioneria che hanno studiato e posto domande legate ai libri ed alla vita di Mattei. Altro plauso al Club delle Sei che ha organizzato una rivisitazione un po’ ”diversificata” su Mattei con disegni, balli, musica e racconti incentrati sulla sua persona anche se per la predominanza del suono degli strumenti sulla voce narrante non è stato possibile gustarle al meglio. Per finire un plauso anche a tre importanti aziende matelicesi che hanno curato in modo molto efficace immagine, stampa e memoria di tutti gli eventi e cioè Ideart Comunicazione, Tipografia Grafostil ed Halley Media.

Per fare queste cose però sono necessari anche finanziamenti e gli enti organizzatori, Comune di Matelica e Fondazione Enrico Mattei, ricordano in modo particolare Fondazione Carima e Comunità Montana ambito 4, Consiglio e Regione Marche, Provincia di Macerata, e le aziende Halley e Fidea oltre che l’Eni per la sua vicinanza all’evento testimoniata, oltre che dalla messa a disposizione dell’Archivio storico, anche dalla presenza del Presidente Recchi e dei suoi collaboratori. Un lungo elenco, ma ritengo doveroso, di ringraziamenti che chiude in questo momento la fase commemorativa ma la Fondazione va avanti e non vuole perdere questa importante occasione di scoperta soprattutto dei ragazzi, sull’uomo ed opera Mattei, per studiare maggiori opportunità di coinvolgimento e lavoro proprio per i giovani”.