Contro l’arrembaggio al metano e petrolio

Roma, Camera dei Deputati,
seduta antimeridiana, 26 Ottobre 1949

Onorevoli colleghi!
[…] Si aggiunge e si sostiene che l’attività mineraria, oltre che rischiosa, è anche troppo cara, troppo di lunga lena, perchè lo Stato ci si possa incamminare sacrificandovi sforzi e denaro. Ma nello stesso tempo quattrocento domande, come ha detto il ministro Lombardo, sono state avanzate per la ricerca degli idrocarburi in Italia. Vale a dire, ci sono almeno quattrocento ditte che vorrebbero rovinarsi in tale attività per far risparmiare lo Stato italiano!Si dice pure che l’attività mineraria è troppo difficile perchè lo Stato la possa intraprendere in luogo dei privati, quasi che allo Stato italiano fosse impossibile organizzare enti economici efficienti ed assicurarsi tecnici di valore, come è stato fatto in molti Paesi con risultati altrettanto favorevoli quanto da noi.
E si finge di dimenticare che tutti i giacimenti di gas di grande importanza e l’unico giacimento di petrolio su scala industriale che sono stati fino ad oggi rinvenuti appartengono alla gestione delle ricerche eseguite dall’Azienda Generale Italiana Petroli per conto dello Stato.
E’ una semplice constatazione di fatto che, di fronte a questi risultati, quelli conseguiti dai ricercatori che più vantano a mezzo di vignette stampate le loro benemerenze si riducono a cose di portata ben lieve. […]